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lunedì 4 maggio 2015

Il Grande Torino.

Oggi il Torino e tutta la città con la squadra, ricorda ciò che avvenne 66 anni fa sul colle di Superga dove si schiantò l'aereo che riportava la squadra granata.
31 le vittime e un ricordo indelebile per tutti.



Indubbiamente in quel momento storico, dopo la guerra ormai persa, la credibilità dell'Italia era scarsa rispetto ad altri paesi europei, quindi fu proprio il Torino a renderci apprezzabili con un gioco di squadra che sembra non esserci più stato.


Questa è la squadra e questo è il colle sul quale successe la disgrazia.



Vite spezzate dal destino, dalla fitta nebbia che gravava su tutto il nord d'Italia e che fece fare al pilota la scelta di tagliare la strada proprio passando su Superga. Non era insolito passare da lì ma qualcosa non deve aver funzionato correttamente, forse l'altimetro anziché segnare 200 metri di altezza com'era vero, ne segnava 2000 e quindi tutto sembrava regolare.
Dopo una decina di minuti dopo le 17,00 la notizia passò dal ristorante sul colle ai vigili del fuoco e alla polizia.
I quotidiani della sera uscirono in edizione straordinaria.



E' stata da poco ritrovata una cartolina inviata dal giornalista Renato Tosatti, che era anche lui sull'aereo,  alla famiglia, con le firme di tutti i calciatori. Era stata messa via e dimenticata ed ora è tornata alla luce come il ricordo di tutti coloro che parteciparono ad un pezzo della nostra storia d'Italia.











domenica 3 maggio 2015

Palmanova cittadina da vedere.



Siete mai stati a Palmanova in Friuli Venezia Giulia?
Città nata per far battaglie, nata principalmente per affrontare le guerre e architettonicamente costruita proprio per questo.
Questa immagine presa dall'alto, che si trova in tutte le cartoline del posto, dimostra tutta la strategia compositiva.
Fu Napoleone a far mettere torri e torrette per renderla una città ben fortificata, furono scavati sotterranei ed intorno furono costruite mura difensive che dovevano nascondere anche il campanile della chiesa che fu quindi costruito più basso.

Ma il posto più bello rimane l'enorme piazza centrale di forma esagonale, anch'essa geometricamente perfetta come tutto il resto.

Ci sono poi tre porte monumentali anch'esse molto belle






Visitate l'Italia che offre posti stupendi da vedere!



Millennium. Nuovo libro




Oggi parliamo del nuovo libro della serie "Millennium".




Se vi sono piaciuti i libri della serie Millennium di Stieg Larsson c’è una notizia che può farvi piacere perché a 10 anni dall’uscita del primo romanzo della trilogia e cioè “Uomini che odiano le donne” il 27 agosto uscirà il nuovo e quarto volume che lo scrittore non aveva ancora steso compiutamente.


Larsson morì a 50 anni per infarto, nel 2004 non riuscendo a vedere l’enorme successo che poi hanno avuto i suoi libri, venduti in 80 milioni di copie e in oltre 50 paesi del mondo:
- Uomini che odiano le donne
- La ragazza che giocava con il fuoco
- La regina dei castelli di carta
Questi romanzi sono diventati un caso editoriale planetario che ha avuto il merito di far conoscere su larga scala la letteratura scandinava.

Ora l’ultimo capitolo scritto da David Lagercrantz s’intitolerà  Ciò che non uccide “ e promette con le sue 500 pagine di ricalcare il successo degli altri. Ritroveremo due personaggi fondamentali che hanno appassionato la lettura e cioè  Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander cioè il giornalista e la hacker.




       


sabato 2 maggio 2015

La cecina per uno spuntino sfizioso.



La volete la ricetta della cecina tipica che facciamo in Toscana e magari domani la preparate per una merenda un po' sfiziosa?

Eccola e vale per 4-6 persone:
g. 300 di farina di ceci
olio extravergine di oliva
sale e pepe

Stemperare lentamente la farina di ceci in un litro e mezzo di acqua fredda.
Mescolare bene e a lungo così il composto non risulterà troppo liquido e soprattutto non avrà grumi.
Si aggiunge a questo punto mezzo bicchiere di olio e un cucchiaino di sale. Si rimesta ancora bene e poi la si fa riposare per una mezz'oretta.

Intanto si unge con un goccio d'olio, una teglia larga e poi ci mettiamo dentro il composto di ceci.
Il forno va preriscaldato a 220° e si inforna per circa 15 minuti finché non si forma una crosticina dorata sulla superficie.
Si serve calda con una spruzzata di pepe che è l'ingrediente che non può mancare.







L'Expo e la guerriglia urbana.




Una grande festa, quella dell’Expo funestata dalla guerriglia dei black bloc che hanno imperversato ieri pomeriggio distruggendo e incendiando negozi e automobili nel centro della città di Milano. La mia non vuole essere una lamentela e basta, vorrei veramente capire le ragioni di questi ragazzi che urlano e distruggono in nome di una contestazione che non ha senso.
Ho passato le rivolte del ’68, ho partecipato ad alcune manifestazioni ma questa violenza gratuita non la capisco.
Contro cosa contestano? L’Expo, le banche, i politici questo almeno ha detto uno di loro intervistato a caldo. Ma tra le righe si capiva che non aveva le idee chiare, che era “esaltato” dal caos, dalle martellate inflitte ai bancomat, perché bisogna colpire le banche!
Ma questi ragazzi che cosa fanno tutto il giorno? Quali valori porteranno come patrimonio nel futuro del nostro e di tutti i paesi di cui fanno parte? E i loro genitori come fanno ad essere così lontani dalla loro vita per non accorgersi minimamente di cosa fanno.
Credo che questo atteggiamento ricordi molto il “qualunquismo” che porta poco lontano e soprattutto non crea soluzioni ai problemi né capacità di affrontare ciò che la vita puntualmente ci chiede di risolvere: la quotidianità.



Filmato delle violenze in città.





venerdì 1 maggio 2015

EXPO 2015 e non solo.






Le Expo sono una novità che ha inizio nel 1851 e che continua ancora oggi. Queste mostre non hanno più nulla a che fare con le precedenti "fiere" hanno invece da subito uno scopo di progresso, inizialmente per l'industria e le manifatture, successivamente anche per questioni come il lavoro, il benessere, la cultura....
Agli oggetti che vengono esposti si affiancano presto congressi e dibattiti su importanti temi quali il lavoro, la salute, l'indipendenza o le grandi opere di costruzione. 
Già a Vienna nel 1873 s'introdussero divertimenti e oggetti che non erano industriali, ma il carattere comune a tutte le esposizioni è stato senz'altro quello di enfatizzare l'immagine di una nazione che era anche quella che finanziava il progetto.
Dalla prima metà del Novecento le Expo si spostano dall'Europa agli Stati Uniti e poi, dopo la Seconda Guerra Mondiale anche in Oriente.
Parlando poi delle strutture che ospitavano queste manifestazioni si partì con costruzioni effimere e temporanee. 
Ma dato che, effimero significava anche  libero espressivamente, molte di queste strutture sono poi rimaste come una memoria indelebile nelle città di svolgimento. 
Un esempio è la Torre Eiffel dell'Expo 1889 che doveva essere smontata ma poi fu deciso di lasciarla ed è diventata il simbolo di Parigi, oppure il padiglione germanico fatto da uno dei maestri del Movimento Moderno (Ludwig van der Rohe) per l'Expo di Barcellona, che fu distrutto e poi ricostruito. Da non dimenticare il progetto di nuovo assetto urbano della città di Genova pensato da Renzo Piano, rimasto anche dopo.
L'Expo 2015 di Milano vuole confrontarsi con la storia dell'uomo e con la produzione del cibo come momento di valorizzazione per tutte le tradizioni ad esso legate ma anche come momento di ricerca per nuove applicazioni tecnologiche.
Si presenta quindi come un percorso culturale, di crescita e di cambiamento che cerca di migliorare l'interazione fra i popoli nel rispetto del Pianeta.




Vi segnalo in questo post un link della "Grande Storia" in collaborazione con Rai Expo che narra la storia delle esposizioni tenute in Italia e andato in onda su Rai 3 il 19 dicembre 2013.

http://www.expo.rai.it/storia-expo/


1° maggio - Festa dei lavoratori




Oggi in molti paesi del mondo si celebra la festa dei lavoratori.
La festa ricorda le battaglie che gli operai hanno fatto per acquisire un diritto importante: le otto ore di lavoro giornaliere.
Per primo fu l'Illinois (USA) nel 1867 ad approvare questa legge poi fu la Prima Internazionale che richiese di estenderla anche in Europa.



Concerto primo maggio 2009  -    Vasco Rossi