sito internet
Visualizzazione post con etichetta poesia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta poesia. Mostra tutti i post

sabato 19 gennaio 2019

A mia madre . Poesia.




A mia madre.

E’ un addio
quello che ti sto dando,
pieno di un amore
nascosto nel tempo
ma invece ancora puro
come se fossi bambina.

Un tempo ti sei celata
ai miei sguardi
li hai tenuti lontani
anche se la mia fame
di amore doveva per forza
riempirti gli occhi.

Oggi che la natura
ha avuto il sopravvento
sul tuo spirito,
oggi io piango
e pago quella solitudine
che sempre è stata mia.

La tua fronte fredda e
le tue mani inoperose
stridono contro il raggio di sole
che ti sfiora dalla finestra aperta
e che annuncia silenzioso
il giorno ancora immaturo.

I miei occhi ti scrutano,
esplorano il tuo bel volto,
cercano per un attimo ancora
di coprire una cicatrice nascosta,
sigillo di ferite ormai estinte
che come ombre tramontano.

Non sono sola, se ti preoccupi ora,
non sono infelice perché il tempo è saggio.
Alcune cose si dissolvono
come nebbia, altre restano
come gli alberi e come il dolore
ma l’anima sovrasta tutto e ci libera.

giovedì 20 settembre 2018

Poesia: Li sento i richiami del vento?




Li sento i richiami del vento?

In una eternità
fatta di parole e gesti
mi muovo
impacciata e deserta
senza fili che mi connettano
o m’imbriglino col passato.
Umida, a volte rumorosa
la giornata si sfilaccia
va a sbattere con le mie emozioni
s’alberga in un quadro familiare
connotato di gambe, fianchi, braccia.
Li sento i richiami del vento?
E il mugghiare ansante del mare?
Un riflesso dietro le persiane
coglie la mia attenzione e mi riporta là
in quella distesa spoglia di piccoli grani di pietra
in quel pulsare continuo di onde
che è la mia vita.

venerdì 16 marzo 2018

Erri de Luca: Per una donna in prigione.





Lo scrittore-poeta Erri de Luca in questo suo componimento ci racconta che c'è una profonda differenza fra essere donna in prigione, oppure uomo. La donna, dice lo scrittore, vale di più e maggiore quindi sarà lo spreco in ciò che lascia a casa. 
Di lei donna, tutto sentirà la mancanza. 


Per ogni donna in prigione.

Una donna in prigione è spreco maggiore di un uomo in prigione.
Per ogni donna in prigione c’è più mancanza e povertà di fuori.
C’è una madre di meno e figli sparsi tra parenti, affidi.
C’è una cucina spenta, una finestra chiusa, un filo steso, vuoto.
Al banco della frutta, del pane, del sapone,
del caffè, del pesce, dei fiori c’è un’esperta di meno.
Una donna in prigione è una mutilazione di energia.
L’uomo si stanca prima della donna,
l’uomo si stanca prima senza una donna.
La città è spenta senza il ritorna a casa di una donna.
La città è infelice senza l’amore in casa di una donna.
Solo il carcere è in festa: che lusso il doppio concentrato rosso
di donne che buttano via il mestruo e l’esistenza
nell’alveare che non porta miele.
Io sto dalla parte del torto pagato dalla specie umana
per ogni donna in prigione.





mercoledì 3 maggio 2017

Il pensiero e il cuore in poesia.






Come San Giorgio

C’è una mancanza
nel cuore e nella testa;
un attimo smarrito che non trovi
al mattino quando ti svegli
o durante il giorno quando
le ore solitarie
sembrano aggredirti col loro silenzio.
Scorre il giorno
la sera, la notte
e la luce dell’alba torna a confortarmi
e a lasciarmi nuovamente inerme.
Dopo anni di mancanze
oggi il tempo deborda dalle mie ore
straripa a volte nel mio cervello
ed io piccola e indifesa
come San Giorgio devo affrontarlo
combattendo una battaglia solitaria e strana
una  lotta per riemergere
e trovare il mio essere donna.