A mia madre.
E’ un addio
quello che ti sto dando,
pieno di un amore
nascosto nel tempo
ma invece ancora puro
come se fossi bambina.
Un tempo ti sei celata
ai miei sguardi
li hai tenuti lontani
anche se la mia fame
di amore doveva per forza
riempirti gli occhi.
Oggi che la natura
ha avuto il sopravvento
sul tuo spirito,
oggi io piango
e pago quella solitudine
che sempre è stata mia.
La tua fronte fredda e
le tue mani inoperose
stridono contro il raggio di sole
che ti sfiora dalla finestra aperta
e che annuncia silenzioso
il giorno ancora immaturo.
I miei occhi ti scrutano,
esplorano il tuo bel volto,
cercano per un attimo ancora
di coprire una cicatrice nascosta,
sigillo di ferite ormai estinte
che come ombre tramontano.
Non sono sola, se ti preoccupi ora,
non sono infelice perché il tempo è saggio.
Alcune cose si dissolvono
come nebbia, altre restano
come gli alberi e come il dolore
ma l’anima sovrasta tutto e ci libera.



