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mercoledì 8 giugno 2016

Problemi di bambini e genitori: REGOLA n.3







Terza  REGOLA della nostra rubrica :
cerchiamo di non intervenire troppo.

Cosa voglio dire con queste parole? Una cosa molto semplice e cioè, quando un bambino è concentrato nel gioco ed è solo, parla, inventa personaggi e situazioni, ecco allora che noi adulti dobbiamo sforzarci di non fare interventi di nessun tipo.
Il gioco solitario è un momento magico che fa spaziare la fantasia, bisogna quindi rispettarlo e semplicemente gioire di ciò che sta succedendo.
Se guarderemo con attenzione ci accorgeremo di quante abitudini di vita quotidiana vengono fuori, infatti i bambini, come delle spugne, ripetono ciò che vedono fare perché loro desiderano essere come i genitori o i nonni.
Non riempiamo all'eccesso le giornate di attività quindi, ma lasciamo spazi privati e solitari, nei quali i piccoli possano ritrovarsi e crescere.

In questo modo impareranno ad essere sé stessi.







martedì 17 maggio 2016

Problemi di bambini e genitori: REGOLA n.2.







Oggi vi parlerò di quella che a mio avviso potremmo considerare la seconda REGOLA:
il bambino non ha bisogno di continue gratificazioni verbali.

Con queste parole voglio dire che i bambini devono sentirsi dire la parola "bravo" quando se lo meritano veramente.
Alcuni genitori credono che i loro figli possano soffrire se non hanno una razione continua di queste conferme e pensano che l'autostima possa risentirne sfavorevolmente.
Purtroppo succede proprio il contrario.
Il piccolo, abituato così avrà una percezione sbagliata delle proprie azioni e pretenderà sempre e da tutti (familiari e insegnanti) questo tipo di gratificazioni, anche quando non ce n'è motivo.
Cosa fare quindi in alternativa?
Imparare ad osservare i nostri figli mentre giocano e parlare con loro, chiedere cosa stanno facendo, farsi raccontare i loro disegni, leggere insieme un librino e poi scherzare sui personaggi, ma tutto con naturalezza e senza enfatizzare.
Questa per loro sarà la dimostrazione del nostro interesse per ciò che stanno facendo. 











sabato 7 maggio 2016

Problemi di bambini e genitori: REGOLA n.1.






Salve. Vorrei iniziare con oggi un nuovo argomento da trattare ogni tanto e con poche parole, ma con delle piccole REGOLE, suggerimenti di vita.
Di tanto in tanto scriverò qui ciò che penso sull'educazione dei bambini. 
Faccio scuola da 43 anni e ho un figlio ormai adulto, quindi un po' di esperienza me la sono fatta. Ho avuto a che fare con tantissimi bambini diventati uomini e donne che ora hanno a loro volta figli, ma spesso mi chiedo cosa è successo a questa nostra società per far crescere sempre di più dei piccoli tiranni che tengono in scacco i genitori sempre più impotenti.
E' vero, i figli nascono da genitori sempre più "anziani" per quel ruolo, ci sono tanti sensi di colpa perché il lavoro prende molto tempo ed energie, i nonni a volte sono lontani. 
Queste però sono solo scuse.

Allora oggi vi dirò la prima REGOLA:
non possiamo pensare di concedere tutto, di accontentare ogni richiesta perché ciò è profondamente sbagliato.

I bambini hanno bisogno di trovare nei genitori, le persone che capiscono davvero i loro bisogni e sanno discernere fra quelli essenziali e quelli superflui.
Un bambino abituato a chiedere ed ottenere ciò che vuole subito, penserà sempre che il genitore lo accontenta per togliersi un problema. Questo non è positivo nelle relazioni perché potrà pensare che il papà e la mamma sono indifferenti, non tengono davvero a lui.
Allora bisogna saper dire di no, mantenere ciò che è stato detto o deciso, non lasciarsi convincere dai pianti o dalle urla. Le regole ci sono e vanno rispettate e i bambini devono impararle.
Se vogliamo davvero bene ai nostri figli, se vogliamo che siano uomini e donne consapevoli e pronti ai sacrifici che la vita richiede, non possiamo accontentarli supinamente e sempre.