sito internet

venerdì 8 marzo 2019

Søren Sveistrup e il suo primo thriller tutto da leggere!




Incuriosita tantissimo dal titolo che spesso mi ispira nella scelta di un libro, ho acquistato pochi giorni fa questo thriller.
Amante fin da subito della trilogia di Stieg Larsson e soprattutto di quelle atmosfere classiche dei paesi del nord dove l'aria è sempre fredda ma soprattutto gelida, grazie alle atmosfere create per iniettare tensione e paura anche in chi legge, mi sono gettata a capofitto nella lettura. Confesso che quando dovevo interrompere per dedicarmi ad altro in famiglia avevo un solletico continuo dovuto alla curiosità e al desiderio di andare avanti.
L'autore è al suo primo libro ma molti di voi lo conosceranno già perché è autore della serie  cult televisiva "The Killing" e sceneggiatore del film "L'uomo di neve" tratto dal romanzo di Jo Nesbø. 

Un agente di polizia, a una settimana dalla pensione, si ferma davanti alla fattoria di un vecchio conoscente, nei dintorni di Copenaghen ma si rende  subito  conto   che  qualcosa non va. Un maiale morto è stato lasciato lì. Lui pensa che  in campagna queste cose non vanno fatte così apre la porta d’ingresso, socchiusa, per capire cosa è successo ma vede una cosa che non avrebbe mai voluto vedere: sangue, un cadavere mutilato, altri corpi da scavalcare. Cammina fino all’ultima stanza, dove centinaia  di omini fatti di castagne e fiammiferi – infantili, incompleti, deformi lo guardano.
Molti anni dopo alcune donne, apparentemente senza legami tra loro, vengono mutilate e uccise: elemento comune a tutte le scene del crimine, gli omini di castagne.

Non posso dirvi di più, dovete leggerlo da soli ma credetemi ne vale la pena!









domenica 17 febbraio 2019

Warhol a Roma fino al 24 febbraio.




Al complesso del Vittoriano di Roma fino al 24 febbraio è possibile visitare la bellissima mostra di Andy Warhol.
Io sono andata venerdì ed ero molto curiosa perché generalmente di questo autore famosissimo si conoscono alcune opere molto bene mentre altre raramente vengono offerte in visione al pubblico.
Questa esposizione di oltre 170 opere non ha tradito le mie aspettative regalandomi piacevoli sorprese.
Particolarmente interessanti una serie di serigrafie/ritratto 


uomini travestiti che Warhol ha voluto immortalare sia con foto che con vere opere d'arte



Non mancano certo le icone del cinema, della moda, della musica, della politica che l'artista ha saputo replicare in serie con la tecnica della serigrafia che gli permetteva di simboleggiare la produzione di massa. Ecco quindi dipanarsi nelle varie sale una serie di personaggi che spiccavano fra gli anni 60 e 80, figure note che tutti conosciamo e che Warhol ha immortalato prima fotografandoli con l'immancabile polaroid e poi interpretandoli con il suo particolare linguaggio artistico.






Un suggerimento prima di chiudere? 
Se vi piace la Pop Art e se apprezzate il genio di Warhol vi consiglio di non perdere questa occasione per conoscerlo meglio e per apprezzarlo maggiormente come ho fatto io.
Buona visita allora!




sabato 16 febbraio 2019

Riso con mele, zafferano e parmigiano.




Oggi vi presento una ricetta a base di riso ma che si sposa con il sapore della mela e il gusto deciso dello zafferano.

Ingredienti:
gr 380 di riso
2 mele 
gr80 parmigiano grattugiato
1 bustina di zafferano in polvere o pistilli di zafferano
1 scalogno o mezza cipolla
30 gr burro + una noce per la mantecatura
brodo vegetale

sale

Procedimento.


-Lavate bene le mele tagliatele a spicchi e togliete il torsolo. 
-Sbucciatene una e l’altra tenetela con la buccia e poi tagliatele a dadini. 
-Mettete in una pentola dai bordi alti il burro e lo scalogno tritato finemente, fate insaporire qualche secondo e mettete a cuocere le mele.  
-Unite il riso e fatelo tostare a fuoco alto per qualche secondo poi quando sarà diventato trasparente sfumate con il brodo vegetale. 
-Abbassate il fuoco, unite lo zafferano in polvere e un pizzico di sale e fate cuocere per 15 minuti circa continuando ad aggiungere brodo vegetale ogni volta che il riso risulterà asciutto. 
-Quando il riso sarà cotto unite il parmigiano grattugiato e la noce di burro e mantecate bene il riso. 
-Mettete il riso nei piatti e servite sempre caldo.














sabato 9 febbraio 2019

Mostra di Banksy: street artist a Firenze.





Ancora per pochi giorni a Firenze nella sede del Palazzo Medici Riccardi si può visitare la mostra di uno dei maggiori esponenti della street art contemporanea.
Io sono andata oggi a visitarla incuriosita anche dal fatto che la sua identità rimane ancora nascosta pur essendo uno fra i più conosciuti rappresentanti di questa particolare forma d'arte. Questa, come altre mostre che ci sono state in passato, probabilmente non sarà stata autorizzata da lui, che difende la propria indipendenza dal sistema; ma le sue opere così evocative e dirompenti e la sua fama mondiale lo collocano comunque fra gli artisti viventi più famosi.




In mostra si vedono venti fra le immagini migliori e più conosciute della sua produzione dal 2002 al 2009. Una elaborazione la sua che nasce sulla strada, nell'uso dello spazio pubblico che diventa veicolo di messaggi ironici e satirici sulla povertà della condizione umana.







Nelle sue opere i temi forti come le atrocità della guerra, lo sfruttamento minorile, la repressione della polizia, diventano opere piacevoli e in grado di essere capite dal passante come dall'intellettuale.


Nella sua vita ha fatto molti interventi, a volte rischiando personalmente, in situazioni di guerra o di conflitto. Ad esempio in Cisgiordania e Isreale, stati separati da un muro, lui ha idealmente squarciato quella barriera con 9 interventi di tecnica trompe l'oeil fantasticando con immagini di paradisi terrestri.


Ironia e insofferenza nei confronti degli atteggiamenti di controllo sociale e politico hanno prodotto opere, un po' come manifesti pubblicitari, che però indicano una forte denuncia della società che viviamo e delle sue contraddizioni.














domenica 27 gennaio 2019

La vacanza ideale. Thriller pieno di colpi di scena!




Stasera voglio parlarvi di uno degli ultimi libri che ho letto, s’intitola
“La vacanza ideale” di Claire Douglas.

Quando scelgo una lettura sono influenzata da svariate alternative: una volta sono attratta dal titolo, un’altra dalla copertina, poi ci sono le volte che grazie ad una recensione mi sento già coinvolta da quel testo oppure conosco bene l’autore e so che è una garanzia.
L’imput per farmi leggere questo thriller me lo ha dato il fatto che l’autrice, giornalista da anni,  vive a Bath.

Bath è una città inglese abbastanza famosa come centro termale perché le sue terme naturali sono le uniche del regno Unito.
Lì abita una mia cara amica che conosco da quando giovanissima venne in Italia a studiare e la notizia che anche la scrittrice vivesse e respirasse l’aria di quel posto mi ha invogliato ad acquistare e leggere il libro.

Non voglio addentrarmi troppo nel racconto ma tutto parte da una proposta inaspettata che giunge a Libby: uno scambio casa di una settimana. La sua casetta di Bath in cambio di una bellissima villa sul mare della Cornovaglia, in un momento nel quale lei e il marito non stanno passando un buon periodo e il suo lavoro d’insegnante le sembra particolarmente gravoso dopo un incidente occorso a scuola nella quale lei ha salvato uno dei suoi alunni.

Scappare per un po’ quindi è allettante per entrambi. Il problema è che appena arrivati cominciano a verificarsi delle stranezze e sembra anche che ci siano persone che li stanno spiando. Il marito cerca di minimizzare ma Libby è sospettosa e sempre più angosciata. Anche gli incidenti che capitano sembrano diventare sempre più gravi togliendo in lei tutti i dubbi: c’è sicuramente qualcuno che ha scoperto il suo segreto e scappare non servirà più a niente.

Dopo questa lunga prima parte incalzata dai fatti si apre un nuovo sipario. Entrano in gioco altri personaggi che si alternano a Libby come protagonisti del libro e con un crescendo scopriamo eventi che hanno segnato le vite di tutti.

Non vi posso raccontare di più perché sono i colpi di scena che caratterizzano il libro ma posso dirvi che fin dalla partenza della storia sembra che qualcosa di misterioso aleggi e tu lettore aspetti che emerga il sotterraneo che infatti improvvisamente appare e cambia la prospettiva di lettura.
Per niente deludente anche il finale e ciò mi permette di consigliarne la lettura a tutti coloro che sono appassionati di thriller.