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venerdì 20 gennaio 2017

Vi piacciono i carciofi?





C'è una ricetta che faccio spesso ma che non ho trovato mai nei siti così come la preparo io.
E' un contorno ma può essere considerato anche un piatto unico serale.







Servono 3 ingredienti fondamentali:
- carciofi
- avocado
- parmigiano reggiano.

Naturalmente le prime cose da fare sono prendere 3 o 4 carciofi, tagliarne la cima e, dopo averli tagliati a metà, usando un coltellino appuntito, rimuovere la barba e le spine interne. 
Poi metterli per un po' a bagno in acqua fredda acidulata con del succo di limone. 
Nel frattempo prendere  1 o 2 avocado, maturi mi raccomando, sbucciarli e farli a pezzetti non molto grandi.
Prendere un pezzetto di parmigiano reggiano e, con il pelapatate, fare tante sfoglie.
A questo punto scolati bene i carciofi tagliarli in pezzetti più piccoli e poi farli a  striscioline sottili.
Il carciofo deve essere ridotto a pezzettini piccoli e successivamente mescolato con l'avocado e il formaggio.
Se l'avocado è ben maturo, mescolandosi con i carciofi e il parmigiano renderà il composto morbido.
A questo punto un filo d'olio extravergine e un pizzico di sale e poi potete servire e buon appetito.










martedì 17 gennaio 2017

Alma-Tadema il pittore del mondo antico.

Silver favourites 1903


Le donne di Anfissa 1887




Una posizione vantaggiosa 1895


“La pittura di Alma -Tadema somiglia a un pezzo raro d’oreficeria antica a cui il tempo abbia brunito l’argento e arrotondato le asprezze del bulino e della lima”.
Queste parole dette dal pittore e critico Francesco Netti ci presentano i lavori di Lawrence Alma -Tadema con grande chiarezza. Sono dipinti preziosi, colmi di architetture legate al passato, dove la bellezza femminile sembra enigmatica ma raffinata.


Amo te ama me 1881

Il pittore nasce nel 1836 in Olanda ma presto si trasferisce in Belgio per frequentare l’Accademia di Belle Arti di Anversa.
Nel 1863 si sposa e durante il viaggio di nozze viene in Italia dove visita Roma, Napoli e soprattutto Pompei che tanto influirà nella sua pittura.
Il suo impegno pittorico lo porta negli anni futuri a rappresentare scene dell’antica Roma, dell’Egitto e della Grecia rimanendo colpito dalle scoperte archeologiche del periodo fatte soprattutto nell’area vesuviana.

Muore nel 1912.


La siesta 1868




Saffo e Alceo 1881



Il suo stile non è facilmente ricollegabile a scuole di pensiero se non peculiarmente alla sua formazione e al suo interesse per il passato che però ha influenzato, nei temi e nelle forme, la cultura anglosassone.

Grande estimatore del pittore fu D’Annunzio, anch’esso affascinato dalle atmosfere che vedeva nei suoi quadri e che possiamo a volte ritrovare negli ambienti descritti in testi come “Il Piacere”.


Il bacio 1891




Quindi fedeltà archeologica, grande ricercatezza di personaggi e suppellettili. 
“Quadri-museo” come li chiamava sempre il Netti e uno di questi è sicuramente La galleria di statue quadro del 1874 dove si possono leggere non solo citazioni del passato ma l’abitudine ormai frequente nelle case private, negli atelier degli artisti o nei musei di attorniarsi di copie di capolavori e decorazioni d’ogni genere.


La galleria di statue 1874



Le rose di Eliogabalo 1888





Un pittore raffinato insomma, citazionista del passato, che riempie i propri lavori di presenze colte e a volte ricorrenti, di scenografie con marmi e cromie infinite.


























lunedì 16 gennaio 2017

Il racconto sul bus.......





Nel 1993 l’azienda ATAF (Azienda Trasporti Area Fiorentina) promosse un’iniziativa aperta a tutti i cittadini affinché venissero scritte brevissime storie sull’argomento del viaggio sui bus e su tutte le sue implicazioni.
C’era un limite di parole ovviamente, e questo era motivato dal fatto che coloro che avrebbero letto i cartoncini appesi nei bus cittadini, non avrebbero dovuto impegnare troppo del loro tempo, ma semplicemente distrarsi e magari fare un sorriso.

Trovai la proposta interessante e partecipai anch’io.

Alla fine fu pubblicato un volumetto che raccoglieva tutte le storie selezionate e stampate.

Vi scrivo la mia, che come tutte le altre, non doveva avere titolo:

L’autobus era pieno.
Carlo aveva fretta.
Ad ogni fermata vedeva il tempo andarsene insieme ai passeggeri indaffarati.
Era seduto.
Una vecchina lo fissava insistentemente ma non chiedeva.
Carlo guardava fuori, perso nelle sue preoccupazioni.

Poi finalmente la vide. Solo allora capì che esisteva, anche, chi non aveva più fretta.

domenica 15 gennaio 2017

La mia vacanza a Milano (3)




Finiamo il racconto del mio viaggio parlando della zona dei grattacieli.



Sono stati costruiti negli ultimi anni molti grattacieli nella ex area campionaria e questo ha reso indubbiamente  Milano la città più sviluppata  in verticale, rispetto alle altre.

Vediamo un po' alcune di queste costruzioni.

La Torre Unicredit (231 metri di altezza)  comprende anche tre torri disposte a cerchio e un piazzale davanti con scale che portano nel sotterraneo ad un supermercato e ad altri negozi.








la torre Allianz di ben 50 piani, il Bosco Verticale che comprende due palazzi completati da più di duemila essenze arboree (di cui vi ho parlato in un post del 4/6/2016 etichetta curiosità)




la torre Diamante, la torre Solaria (alta 143 m.) 





il palazzo della Regione Lombardia.
Tutti questi grattacieli hanno cambiato la città e le vedute dall’alto, conferendo a Milano un aspetto più moderno e in concorrenza con le grandi città europee.
Il progetto è ancora in espansione e fra qualche anno la zona sarà ancora diversa da oggi, e varrà la pena farci un salto per ammirarne le bellezze.