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venerdì 26 giugno 2015

Poesia e arte. La leva.



Giorgio Tavani



La leva

In quei giorni
abbandonando le solite abitudini,
ci ritrovammo noi due e il cane
soli in campagna,
perché poi saresti partito
per un anno intero,
e non riuscivamo a crederci.
Camminavamo,
ridevamo senza voler pensare al domani,
mangiavamo la sera col fuoco acceso
e sognavamo
il nostro futuro
senza immaginarne le storie.
Passarono in fretta quei giorni
e dopo il mare ci separò
lasciandoci solo le nostre lettere d’amore
a colmarci le ore.





Il mare d'inverno. Loredana Bertè. Parole e musica indimenticabili


Il mare d'inverno.
Loredana Bertè

Il mare d'inverno
È solo un film in bianco e nero visto alla TV.
E verso l'interno,
Qualche nuvola dal cielo che si butta giù.
Sabbia bagnata,
Una lettera che il vento sta portando via,
Punti invisibili rincorsi dai cani,
Stanche parabole di vecchi gabbiani.
E io che rimango qui solo a cercare un caffè.

Il mare d'inverno
È un concetto che il pensiero non considera.
E' poco moderno, 
È qualcosa che nessuno mai desidera.
Alberghi chiusi,
Manifesti già sbiaditi di pubblicità,
Macchine tracciano solchi su strade
Dove la pioggia d'estate non cade.
E io che non riesco nemmeno a parlare con me.

Mare mare, qui non viene mai nessuno a trascinarmi via.
Mare mare, qui non viene mai nessuno a farci compagnia.
Mare mare, non ti posso guardare così perché
Questo vento agita anche me,
Questo vento agita anche me.

Passerà il freddo
E la spiaggia lentamente si colorerà.
La radio e i giornali
E una musica banale si diffonderà.
Nuove avventure,
Discoteche illuminate piene di bugie.
Ma verso sera, uno strano concerto
E un ombrellone che rimane aperto.
Mi tuffo perplesso in momenti vissuti di già.

Mare mare, qui non viene mai nessuno a trascinarmi via.
Mare mare, qui non viene mai nessuno a farci compagnia.
Mare mare, non ti posso guardare così perché
Questo vento agita anche me,
Questo vento agita anche me.

Questo vento agita anche me,
Questo vento agita anche












giovedì 25 giugno 2015

La carabiniera e "Questa storia" di A. Baricco.


Un blog un po' strano quello di oggi perché muove da una foto che sta girando su social e giornali e che poi mi ha fatto venire in mente un libro di Baricco.
La foto è questa.

















La ragazza si chiama Chiara Maseris, ha 25 anni, abita a Rovigo e questo è il giorno del giuramento di fedeltà alla Repubblica. Tutto si è svolto nella caserma Cernaia di Torino e lei è una delle 39 allieve del 132esimo Corso per carabinieri.
Momento sicuramente emozionante a tal punto che sono arrivate anche le lacrime di commozione che prontamente sono state asciugate dal padre, uomo che ha sempre appoggiato le scelte della figlia e che le ha dimostrato, anche in quel momento, quanto affetto e attenzione avesse nei suoi confronti.
Un'immagine bella, carica di significati positivi in una società un po' distratta e non sempre comprensiva. Sono certa che questa ragazza porterà nel suo cuore questo gesto, anche quando si troverà davanti alle difficoltà che il ruolo che ha scelto le imporrà in futuro.


Ed ora voglio farvi leggere dal libro di Alessandro Baricco un brano:

"Per infinite volte, da grande, avrebbe rivisto quella immagine, proprio quella: la sagoma massiccia del padre che cammina a grandi passi davanti a lui, contro il volo della nebbia mattutina, senza mai voltarsi, né per aspettarlo né per controllare che ci fosse ancora. In quella severità, e in quella assenza totale di dubbi, vi era quanto suo padre gli aveva insegnato dell'essere padri: che è saper camminare, senza mai voltarsi. Camminare il passo lungo degli adulti, senza pietà, ma un passo limpido e regolare, perché tuo figlio possa capirlo e starci attaccato, nonostante il suo passo bambino. E farlo senza mai voltarsi, se ne avrai la forza: perché lui sappia che non si perderà, e che camminare insieme è un destino di cui non bisogna mai dubitare, giacché è scritto nella terra."

da  Questa storia.




mercoledì 24 giugno 2015

Se... Pablo Neruda



Oggi voglio fare un altro post e lo voglio dedicare a Pablo Neruda, poeta che amo molto.



Se...

Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi,
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l'un l'altro,
senza sapere che sarà il primo e chi l'ultimo, 
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia.
Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

Olio di palma e merendine. Mangiarle?




Oggi parliamo un po' dell'olio di palma, ingrediente demonizzato negli ultimi tempi da tante persone fra cui Ségolène Royal, ministro francese dell'ecologia che ha accusato la ditta Ferrero di contribuire alla deforestazione del pianeta visto che nella famosa e apprezzata da tutti, Nutella, è presente proprio questa sostanza.

Cerchiamo prima di tutto di capire cos'è:
viene estratto da alcune tipologie di palme soprattutto in Indonesia e Malesia ed è un grasso vegetale che però come composizione assomiglia al burro ed è quindi ricco di grassi saturi (in particolare l'acido palmitico) che aumentano il colesterolo nel sangue.

Dove si trova:
l'olio di palma viene usato in tutti i prodotti da forno confezionati (merendine, biscotti, creme spalmabili...) ed è andato a sostituire la margarina ricca di grassi idrogenati ancora più nocivi per l'organismo.

Perché si usa:
l'uso massiccio è dovuto al fatto che costa pochissimo e che ha un'alta produttività e resa in termini conservativi del prodotto, rispetto al burro, ha inoltre buona stabilità e resistenza in cottura, non irrancidisce ed è insapore.

L'impatto ambientale:
la forte polemica si è innescata perché l'aumentata richiesta di questo prodotto ha di conseguenza, aumentato la deforestazione nel sud-est asiatico.
A proposito però della diatriba contro la Ferrero si sono espressi Greenpeace e Wwf dichiarando che "il produttore della Nutella, è uno dei gruppi più all'avanguardia in termini di sostenibilità per quanto riguarda l'approvvigionamento di olio di palma - e che - dall' 1 gennaio 2015 l'azienda produce solo olio certificato da palme che vengono coltivate esclusivamente in certe aree e con agricoltura sostenibile."



Come contrastarne il consumo:
Se vogliamo boicottare il consumo di questo olio si possono scegliere prodotti "palm oil free" o prodotti confezionati in casa. Alcuni brand già non ne fanno più uso ad esempio prodotti a marchio proprio (solo le linee biologiche), aziende meno conosciute ma attive nell'alimentazione bio o energetica (Germinal, Cereal, Misura) e altri marchi ma limitatamente a pochissimi prodotti (Galbusera e Loacker).





martedì 23 giugno 2015

Tzatziki salsa greca e Oscar Wilde.


Domanda della giornata: conoscete lo tzatziki?

E' una buonissima salsa greca particolarmente indicata per i periodi estivi e che usa lo yogurt e i cetrioli (verdure di cui vi ho già parlato in un post di tempo fa).


Questa salsa è molto apprezzata in Grecia ed è impossibile non assaggiarla visto che accompagna un po' tutte le pietanze di pesce o di carne e viene utilizzato anche nelle insalate di riso.



Gli ingredienti sono semplici:
2 cetrioli
g.600 di yogurt naturale greco abbastanza compatto
1 o più spicchi di aglio a seconda dei gusti
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di aceto di mele
sale

Si sbucciano i cetrioli e poi si grattugiano. Fatto questo si lasciano riposare per una quindicina di minuti dopo averli salati.
Dopo si frullano con l'aglio, l'olio e l'aceto di mele.
Questo composto va unito allo yogurt, si aggiusta ancora il sale e poi si mette in frigorifero per un paio d'ore prima di servirlo in tavola.
Questa salsa va servita sempre fredda e mangiata con del pane fresco. Si può guarnire con alcune foglie di menta , olive e altre rondelle di cetriolo oppure sarvirla con la variante di noci o mandorle e nocciole pelate e tritate finemente.



Finisco con una citazione di Oscar Wilde:
"Tutti gli uomini sono dei mostri; non c'è altro da fare che cibarli bene: un buon cuoco fa miracoli."




lunedì 22 giugno 2015

Gli anziani, le soluzioni per la loro vita ed Emily Dickinson



Oggi vi voglio raccontare una cosa che mi è successa e che mi ha fatto riflettere molto.

Io guardo pochissimo la televisione e soprattutto all'ora di pranzo perché sono quasi sempre a scuola.
Ma ora che sono in parte in vacanza, mangiando ad un'ora più decente ho provato a guardare cosa offrivano i programmi.
Immancabilmente "La signora in giallo" continua a fare la storia della tv, ma ciò che mi ha particolarmente colpita sono stati gli inserti pubblicitari, sempre più corposi rispetto al tempo dedicato al telefilm e di una tipologia specifica.
Dato che il mondo è sempre più abitato da anziani mi sono fatta una vera cultura su tanti accessori che rendono la vita del disabile o comunque della persona con problemi, più tollerabile.
Così ho scoperto in un fuoco di fila incessante, che c'è una soluzione per ciascun problema: 
non fai più le scale e allora esiste il montascale da appartamento (come se tutti vivessero in una villetta di due piani) oppure non cammini più bene per strada così c'è la motoretta elettrica che ti permette di uscire e frequentare i tuoi amici anche al bar o fare la spesa al supermercato.


Per non parlare poi delle vasche che vengono sostituite in una giornata da meravigliose docce oppure vasche alle quali viene praticata un'apertura, cioè uno sportello per facilitare l'ingresso.

Se poi il nonno o la nonna, che usano anche il computer per parlare con i nipoti lontani, non ci sentono più bene, niente paura ecco gli apparecchietti acustici facili da usare.
Novità della giornata però, è stato addirittura un sollevatore per wc che ancora non avevo visto ma che diventerà ben presto una delle pubblicità più gettonate.
Insomma tutti questi apparecchi, visti in fila uno dopo l'altro, mi hanno fatto entrare un po' di tristezza perché, pensandoci bene, anche io sto avviandomi verso l'età degli acciacchi e dei problemi e questo non mi rallegra più di tanto.
Ma che ci vogliamo fare, ci vuole pazienza e tanta voglia di vivere nel miglior modo possibile fintanto che si può.


Brutto post oggi? 
Forse sì, allora finiamo con una poesia di Emily Dickinson.

Il passato.

E' una curiosa creatura il passato
ed a guardarlo in viso
si può approdare all'estasi
o alla disperazione.

Se qualcuno l'incontra disarmato,
presto, gli grido, fuggi!
Quelle sue munizioni arrugginite
possono ancora uccidere!