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venerdì 12 maggio 2017

Uova-nuvola per chi non vuole condimenti di cottura!





Stanchi di mangiare le uova sempre nello stesso modo?

Volete evitare di mangiare uova fritte perché pesanti e controindicate nella dieta?

Ecco una facile soluzione, le uova-nuvola.

Prepararle è davvero facile perché servono solamente le uova senza nessun condimento per cuocerle.

Provate così:

Rompete le uova (una per ogni uovo nella nuvola che volete fare) e separate gli albumi dai tuorli, quindi montate i bianchi e posizionateli su un foglio di carta forno cercando di creare delle piccole nuvole.

Cuocete per tre minuti a 230° gradi.

Quindi posizionate sopra il centro della nuvola un tuorlo con un pizzico di sale e pepe e cuocete di nuovo per tre minuti. 

Non servono olio, né burro, (dunque il piatto rimane leggero), ma si possono aggiungere altri ingredienti per personalizzare, a vostro piacimento la ricetta, come parmigiano, erba cipollina, pancetta, avocado o una fetta di pane tostato come accompagnamento.

martedì 9 maggio 2017

Suicidi di adolescenti. Cresce il numero. Perché?





Massimo Ammaniti è un famoso psicoanalista che da tempo studia i comportamenti delle famiglie.

Nel 2015 ha scritto il libro “La famiglia adolescente” nel quale analizza i cambiamenti che sono avvenuti nei rapporti fra genitori e figli causati da una serie di problematiche come la riduzione della natalità o l’aumento dell’età dei genitori, e che sono diventati il motivo principale di una incapacità genitoriale a favore della scelta di porsi come amici e quasi coetanei dei ragazzi.
Molte delle problematiche quindi insorgono quando inizia quel periodo nel quale i figli sfuggono al controllo e i genitori non si sentono più capaci di saperli comprendere o di vederli crescere in autonomia.

Ma, a distanza di un paio di anni dall’uscita del libro, Ammaniti punta il dito su un’emergenza che pur essendo figlia di quei problemi appena enunciati, ha conseguenze sempre più gravi:
l’alto numero di suicidi riscontrato in ragazzi sotto i 20 anni.

Le cifre parlano di un 12% sui 4.000 decessi annui.

Dice lo psichiatra che  ai ragazzi servono «regole» e non genitori «amici» che non mettano confini e che «lascino correre le cose» invece di affrontare il contrasto, il conflitto che nasce quando si mettono delle regole.

Purtroppo questo atteggiamento comincia fin da quando i figli sono piccoli.
Molti bambini sono dei veri e propri despoti in famiglia svolgendo quindi un ruolo che non dovrebbero avere.
Le regole invece devono impartirle i genitori e il loro compito sta nel farle rispettare. Questo è il modo per instaurare un corretto legame familiare.
Dato che ciò succede sempre meno, nel momento dell’adolescenza i ragazzi si sentono spaesati, “malati nell’anima” e oltre ai disagi psicologici si presentano nuove forme di malessere.
Campanelli d’allarme possono essere il presentarsi di rapidi cambi d’umore con reazioni eccessive, oppure forme di autolesionismo e ancora calo nel rendimento scolastico oppure uso, sempre più frequente, di sostanze stupefacenti.

Per questi giovani l’adolescenza è un momento particolarmente problematico ed è quasi sempre un retaggio che viene dall’infanzia.
Saranno quindi loro, i giovani più portati a scegliere il suicidio, anche perché non sempre hanno  un’idea corretta della morte e si sentono indifesi, vulnerabili a tutto.
In questa nuova famiglia che rappresenta la società odierna i genitori con uno o due figli al massimo investono moltissimo su di loro, caricandoli di grosse aspettative e rendendo difficile il processo del distacco che è invece fondamentale.

Per ciascun ragazzo che decide di togliersi la vita il prezzo che paga la famiglia è altissimo e come sempre prevenire i problemi sarebbe l’unica soluzione positiva.
Avere coscienza di ciò sarebbe un buon inizio per spezzare questo trend negativo e per riappropriarsi di un ruolo difficile ma essenziale, quello di genitori.
Non so cosa ne pensiate voi e vi chiedo di commentare e raccontare qui le vostre personali idee in proposito. Potremo parlarne insieme.







domenica 7 maggio 2017

Baricco: Tre volte all'alba. Recensione





Non so cosa pensate dello scrittore Baricco e non so se e che cosa abbiate letto dei suoi "romanzi" ma vorrei parlarvi di un libro che ho ripreso dopo tanto tempo e che ha per titolo "Tre volte all'alba". 

Storia come tutte quelle dello scrittore che vola fra realtà e fantasia, fra verità e sogno.
Poche pagine, una novantina soltanto, per portarci nella vita di sei persone, due ogni racconto, che per una sola volta s'incontreranno all'alba di un giorno qualunque, raccontandoci un pezzetto della loro vita dal quale noi traiamo qualche conclusione e soprattutto siamo stimolati a lavorare con la fantasia per diventare quasi, a nostra volta, i protagonisti delle storie.

Difficile raccontare la trama di storie che storie non sono ma che si pongono semplicemente come incontri fra individui che cercano un riscatto o una salvezza dalla loro esistenza.
Un libro insomma che va letto più che raccontato.
Vi troverete molte frasi che diventano aforismi di vita e che vi faranno riflettere, a me ne è rimasta in mente soprattutto una che voglio dedicarvi:

"Disse che bisognava stare attenti quando si è giovani perché la luce in cui si abita da giovani sarà la luce in cui si vivrà per sempre. Così bisognava stare attenti alla cattiveria perché da giovani sembra un lusso che ti puoi permettere, ma la verità è un’altra, e cioè che la cattiveria è una luce fredda in cui ogni cosa perde colore, e lo perde per sempre."





mercoledì 3 maggio 2017

Il pensiero e il cuore in poesia.






Come San Giorgio

C’è una mancanza
nel cuore e nella testa;
un attimo smarrito che non trovi
al mattino quando ti svegli
o durante il giorno quando
le ore solitarie
sembrano aggredirti col loro silenzio.
Scorre il giorno
la sera, la notte
e la luce dell’alba torna a confortarmi
e a lasciarmi nuovamente inerme.
Dopo anni di mancanze
oggi il tempo deborda dalle mie ore
straripa a volte nel mio cervello
ed io piccola e indifesa
come San Giorgio devo affrontarlo
combattendo una battaglia solitaria e strana
una  lotta per riemergere
e trovare il mio essere donna.



















Moda capelli: quali tendenze per l'estate?





Come per la moda anche per i capelli le tendenze per l'estate sono molto varie. Le giovani donne potranno davvero sbizzarrirsi a seconda della lunghezza e delle preferenze.

Cominciamo con i colori.

Il castano vince sempre sia color caramello che moka, ma il colore must-have dell'estate sarà il rosa soprattutto nelle sfumature iridate o del rosa metallico.
Molto apprezzati anche i colori in tonalità pastello che vengono dall'unione del biondo e dell'arancio.




Le rosse naturali invece potranno variare con tonalità bronze oppure più luminose che virano sull'arancio.

Tagli.
Quest'anno vengono privilegiati i capelli corti e soprattutto  il pixie cut (caschetto corto) scalato e con un po' di frangia



oppure effetto scodella dalle linee nette
  





Il capello dal taglio medio rimane quello preferito da molte donne sia che abbiano i capelli fini o ricci. 
Liscio o leggermente mosso è la tendenza da preferire.



Preferite invece il lungo? Allora lunghissimo sarà la scelta migliore per un effetto quanto mai romantico, con ciuffi o riga nel mezzo ma il vero must-have ricordate che è la frangia, quindi non fatevi trovare impreparate!