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mercoledì 2 dicembre 2015

"Il coraggio del cinghialino". Presentazione del libro alla RED di Firenze.


Ieri pomeriggio alla Libreria Feltrinelli Red di p.za Repubblica a Firenze ho assistito alla presentazione del libro "Il coraggio del cinghialino" da parte dell'autore Marco Vichi.


Il libro è una specie di esperimento per lo scrittore, perché è destinato ad un pubblico di bambini, anche se scritto con un linguaggio per niente mieloso, come a volte succede nelle edulcorate storielle dedicate ai piccoli.
La storia parla di Dago, cane protagonista e realmente esistente perché è il cane dello scrittore.


Ed eccolo lì, ai piedi del suo padrone, buonissimo e fedelissimo da 10 anni. Vichi ha raccontato che gli è venuto molto naturale farne il protagonista, perché facendo parte della sua vita da tempo, era perfetto per diventare un personaggio importante in uno dei suoi libri.

Trama:
Ci sono cagnolini dolci e teneri, che godono dell'affetto di chi li ha scelti e li cura con amore, e ce ne sono altri, meno fortunati, che vengono abbandonati da umani senza cuore. Ma se questa favola ha un inizio così difficile, per fortuna la Natura ha in serbo per il piccolo protagonista una seconda possibilità: un branco di cinghiali, proprio per quel suo musetto simpatico, così simile al loro, decide di adottarlo. Il nostro eroe a guattro zampe sembra aver trovato la felicità e scorrazza per i boschi con i suoi nuovi fratelli. Ma un giorno, all'improvviso, gli esseri umani faranno di nuovo irruzione nella sua vita...

Durante la presentazione e lettura di alcuni brani del libro, l'illustratore Giancarlo Caligaris ha fatto degli schizzi su Dago e altri animaletti della storia, disegni che poi sono stati donati al pubblico presente. 
Questo è un esempio, e rappresenta uno dei cinghiali e il cane.


L'autore, famoso per aver dato vita al Commissario Bordelli, ha promesso che presto potremo leggere un nuovo episodio di vita del suo personaggio...ed io sono già in trepida attesa!







martedì 1 dicembre 2015

Pontassieve: forse l'unico mulino a vento d'Italia.




Parlare di mulini a vento in Italia sembra una cosa un po' ridicola e sapete il perché? Noi non abbiamo il vento continuo e forte che è necessario per far girare le pale e quindi avere garantita una qualsiasi attività legata al mulino stesso.
Da noi troviamo semmai mulini ad acqua perché quella non manca proprio, anzi molti torrenti proprio grazie alla loro forza, alimentano macine con un utilizzo costante.
Ma vicino a Pontassieve (Firenze) ne troviamo uno in ottimo stato di conservazione. Domina il crinale dove si incrociano più strade, in uno degli scorci più suggestivi del territorio.
Costruito nella prima metà del XIX secolo, nel 2000 è stato ristrutturato.
L'interno del mulino è un'affascinante "macchina leonardesca" che può raggiungere una velocità superiore ai 100 km all'ora.






























Per visitarlo occorre rivolgersi alla fattoria Lavacchio, ma è facilissimo raggiungerlo e vederlo. Gli ingranaggi sono stati ricostruiti esattamente sui disegni dei modelli del periodo.
Se potete, vi suggerisco di trovare il tempo per far vedere ai vostri figli un raro esempio di costruzione contadina ormai scomparsa.

giovedì 26 novembre 2015

Involtini di pollo con zucchine e speck. Ricetta rapida per una cenetta sfiziosa.




Ingredienti:
400 gr di petti di pollo
100 gr di speck
2 zucchine
olio extra vergine di oliva
una noce di burro
1/2 bicchiere di vino
sale

Gli involtini di pollo con zucchine e speck rappresentano un secondo davvero gustoso per cucinare in maniera un po' più saporita i petti di pollo.

Procedimento:
Tagliate nel senso della lunghezza le zucchine (abbastanza sottili) e grigliatele. Lasciatele raffreddare.

Prendete i petti di pollo, eventualmente ritagliateli per ottenere dei rettangoli più regolari e posateci sopra lo speck e le zucchine (non troppe e non troppo vicine alle sommità, altrimenti potrebbero uscire).

Arrotolate i petti di pollo e chiudeteli con uno stuzzicadenti.

Versate un filo d’olio in una padella, una noce di burro e mettete a rosolare i petti di pollo.

Sfumate con mezzo bicchiere di vino e fate evaporare. Salate, pepate e fate cuocere per circa 20 minuti coperto. Se il fondo di cottura dovesse asciugarsi troppo aggiungete un po' di acqua.

Servite gli involtini di pollo in tavola aggiungendo un po' di insalata e pomodori come contorno.

















mercoledì 25 novembre 2015

Violenza sulle donne. Un altro capitolo doloroso della nostra società.

Piccole spose, dell’artista greca Thalia Kerouli



Inevitabilmente un post, oggi, sulla violenza alle donne.
Non voglio scrivere qui cose che già avete sentito da giorni. Mi preme solo rammentare che l'unico aspetto confortante è l'aumento del numero di coloro che, negli ultimi anni, denunciano coraggiosamente i soprusi e le violenze subite.
Purtroppo però, c'è ancora tanta paura in molte di loro. 
Mentre c'è la coscienza del rischio nella denuncia ma anche la rivalsa, in molte altre.
Gli uomini alcune volte, dimostrano malamente il loro "amore" per la compagna e per i figli. Minacciano, picchiano, hanno rapporti violenti e credono, forse si illudono, che questo significhi voler bene, amare, proteggere la loro famiglia.
Come si può pensare questo, violentando e picchiando la propria moglie o i propri figli?
7 milioni di donne, giovani o meno, hanno subito.
115 le donne uccise nel 2014 in Italia.
67 uccise nella casa di famiglia.
Numeri che non lasciano dubbi su quanto sia ancora grande la portata del problema.
I piani antiviolenza regionali e provinciali sono una buona alternativa per coloro che devono essere aiutate, ma ci accorgiamo dai numeri che ciò non può bastare.



La data del 25 novembre ricorda l'uccisione di tre sorelle avvenuta nel 1960, nella Repubblica Domenicana, solo perché considerate rivoluzionarie e vuole tenere alta l'attenzione sulle bambine indiane che giornalmente vengono stuprate e uccise e su tutte coloro, nel mondo, che subiscono comunque violenza.


Dobbiamo dare la nostra solidarietà e affetto a chiunque si trovi in questa emergenza, non sottovalutando mai i rischi che ognuna di noi, può correre.

Finisco con una frase che trovo perfetta. L'ha detta Kofi Annan:

"La violenza contro le donne è forse la violazione dei diritti umani più vergognosa. Essa non conosce confini né geografia, cultura o ricchezza. Fin tanto che continuerà, non potremo pretendere di aver compiuto dei reali progressi verso l’uguaglianza, lo sviluppo e la pace." 












lunedì 23 novembre 2015

D. Carrisi: La donna dei fiori di carta.




Ho riletto in questi giorni un libro che mi era piaciuto molto e che vi suggerisco. 
Il titolo non fa trasparire l'alone di morte che lo pervade, ma risulta anzi lieve, come del resto poi è la storia che si dipana in ambienti e con personaggi al limite della realtà.

Il libro inizia sul Monte Fumo, teatro di una delle tante battaglie della Prima Guerra Mondiale. 
Jacob Roumann è un medico austriaco che accompagna i soldati feriti al loro ultimo viaggio. 
Una sera, arriva un prigioniero italiano. Di lui è importante scoprire l'identità per poter effettuare uno scambio con il nemico. Jacob cercherà di carpirne quindi il nome ma, alla fine, otterrà molto di più.
Il racconto che ne verrà fuori è avventuroso ma parte da tre domande che dovranno svelare un segreto: 
Chi è Guzman? Chi sono io? E chi era l'uomo che fumava sul Titanic?
Così nel buio di quell’antro gelido e alla vigilia della fucilazione, trovare queste risposte diventa per Roumann una vera e propria ossessione, un modo per evadere da quella trincea e dalla guerra.
Il racconto dell'italiano riesce a fargli dimenticare la situazione che sta vivendo, la nostalgia della sua casa vuota (perché la moglie lo ha abbandonato), e la paura di non sopravvivere alle bombe.
Le parole del soldato lo trascinano e lo appassionano (come del resto succede al lettore) facendolo partecipe di una storia affascinante, piena di personaggi incredibili e a volte, impossibili.
Questo libro è un inno alla voglia di raccontare storie e ascoltarle, che si sta un po’ perdendo in questa società frettolosa e sempre più legata a nuove tipologie di comunicazione; è quindi insolito e avvincente.
Il libro non è recentissimo perché è uscito nel 2012, ma secondo me vale la pena di cercarlo e leggerlo, soprattutto se siamo inclini ad appassionarci alla scoperta di mondi e situazioni veramente lontani dalla nostra realtà quotidiana.