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mercoledì 26 aprile 2017

Francesco Carofiglio, l'uomo e lo scrittore di "Una specie di felicità".






Sono andata qualche giorno fa alla presentazione, in una grande biblioteca fiorentina, del libro di Francesco Carofiglio "Una specie di felicità".
All'incontro era presente l'autore che ben poco conoscevo perché avevo sempre privilegiato la lettura delle storie del fratello Gianrico.
A parte il fatto che si somigliano tantissimo fisicamente e anche nel modo pacato e divertente di parlare, per me è stata una rivelazione ascoltarlo perché ho riso alle sue battute e mi sono appassionata alle storie della sua vita, di quando giovane studente di architettura a Firenze, seguiva corsi di teatro con Albertazzi e doveva industriarsi per sbarcare il lunario.
Lui ama scrivere, tanto. 
Quando le storie gli nascono nella  testa è felice di passare il suo tempo a farle diventare qualcosa di più di una semplice idea. Si diverte quindi e lo ha confessato con una sincerità disarmante, bella, pulita, della persona che non vuole ingannare l'ascoltatore facendo finta di essere l'intellettuale triste e macerato, ma semplicemente di vivere da uomo che ha trovato piacere nel suo lavoro.




Come ho detto, in quell'occasione si parlava del suo ultimo libro uscito nel 2016. Confesso che non lo avevo letto ancora ma la cosa che più mi ha incuriosito e di cui si è parlato anche in sala è l'immagine che appare nella copertina.

Un uomo qualunque che guarda fuori da una grande finestra e dietro c'è il tutto e il nulla. 
E' un uomo che ammira giornalmente i platani dalla finestra e che ci riporta ad una poesia di Mariangela Gualtieri

Certi alberi vicini alle case.

Certi alberi vicini alle case
sostano in una pace inclinata
come indicando come chiamando
noi, gli inquieti, i distratti
abitatori del mondo. Certi alberi
stanno pazientemente. Vicini
alle camere nostre dove gridiamo
a volte di uno stare insieme
che ha dentro la tempesta
noi che devastiamo facce care
per una legge di pianto.

E' l'uomo del libro, anzi uno degli uomini, quello che lo psicoterapeuta Giulio d'Aprile protagonista, dovrà in qualche modo restituire al mondo vivo e vitale dopo un fatto terribile accadutogli, che gli ha fatto perdere la sua vita di brillante professore universitario per diventare uno stanco vecchio che vive in un istituto.

Ma anche per d'Aprile non sarà facile fargli affrontare il percorso di "guarigione" perché l'uomo è stato nel passato suo professore e ora, nella veste del paziente, lotta in ogni seduta portando la conversazione dove vuole lui, pur dando alla fine un senso, alla vita fredda e senza slanci del suo terapeuta.

Ho letto il libro in un giorno.
Mi è piaciuto e avrei voluto che non finisse, perché la storia fa riflettere ogni lettore su questioni di vita comuni ad ognuno.

"Non bisogna mai smettere di sognare e di continuare a sperare. Sempre e comunque, al di là di quello che il destino ha in serbo per noi."









domenica 23 aprile 2017

Primi piatti? Che buoni!





Penne light con piselli e funghi

questa è una ricetta saporita che attraverso l'utilizzo di qualche accorgimento riesce anche ad essere leggera. 
Il trucco ovviamente sta nel non eccedere con i condimenti così si possono evitare molte calorie. Provate!

Ingredienti per 2 persone:

180 g di penne lisce
200 g di piselli freschi o surgelati
100 g di funghi misti freschi o surgelati
2 cucchiai di olio
2 cucchiaini di Emmental
sale e pepe

Trucchi per rendere il piatto più leggero: 

per non eccedere con le calorie è importante che il tipo di penne utilizzate siano lisce e non rigate (le paste rigate, ma anche spaghetti e linguine, assorbono molto più condimento e quindi più olio;   per lo stesso motivo, durante la cottura dei piselli, aggiungere qualche cucchiaio di acqua e mai altro olio.

Procedimento:

Per prima cosa bisogna cuocere i piselli e i funghi: mettete in una padella 2 cucchiai di olio, meno di 1/4 di cipolla sminuzzata e i piselli, aggiungete anche i funghi misti e fate cuocere per qualche istante, salando leggermente.
Dopo un paio di minuti aggiungete 2-3 cucchiai d’acqua, fate cuocere per 7-8 minuti col coperchio e poi lasciate evaporare l’acqua togliendo il coperchio. Tenete da parte i piselli coi funghi.

Fate cuocere quindi la pasta e scolatela un minuto primo del tempo di cottura indicato.
Versate la pasta nella padella coi fungi e i piselli, se il composto vi sembra troppo asciutto aggiungete un po’ d’acqua di cottura e girate il tutto . 
Impiattate ed aggiungete un po’ di Emmental grattugiato, giusto un cucchiaino per ogni piatto…darà un gusto maggiore ma senza eccedere con le calorie.






Farro con zucca e carciofi: 

ecco una ricetta purificante (se non si aggiunge la pancetta), la zucca e i carciofi ricchi di acqua e vitamine (fosforo e potassio) e il farro ricco di fibre, rendono questo piatto leggero e digeribile. 

Ingredienti per 2 persone:

170 g di farro
300 g di zucca
2 carciofi
pancetta (facoltativo)
sale
olio extravergine di oliva

Preparate la zucca mettendola in una pentola con 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 spicchio d’aglio e mezzo peperoncino, far soffriggere e quando l’aglio avrà preso colore versare nella pentola la zucca precedentemente tagliata a dadini.
Far insaporire nell’olio a fiamma vivace e dopo un paio di minuti togliere l’aglio, aggiungere un pizzico di sale e mettere il coperchio sulla pentola, abbassate la fiamma e aggiungere un bicchiere di acqua calda. 
Far cuocere fino a quando la zucca non sarà quasi disfatta (se volete accelerare i tempi dopo 10 minuti di cottura tritate la zucca con lo schiacciapatate e fate cuocere altri 5 minuti).
A questo punto aggiungere 4 mestoli d’acqua e portare ad ebollizione mantenendo il composto brodoso.

Tagliate a spicchi i cuori di carciofi, bolliteli un attimo in acqua salata (per 10 minuti dall’ebollizione) scolateli e metteteli in una padella con un filo d’olio e con la pancetta. 
Lasciate cuocere e insaporire per qualche minuto (se le fette di carciofi sono sottili basteranno 3-4 minuti). 
Tenete i carciofi da parte in un piatto.

Cuocete il farro in acqua salata, secondo le indicazione della confezione, scolatelo ed aggiungetelo nella padella con la zucca, girate, lasciate insaporire per qualche minuto ed aggiungete anche i carciofi.
Impiattate ed ecco pronto.