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martedì 21 luglio 2015

Una strada di plastica? In Olanda forse sarà possibile.


Come spesso succede l'Olanda ci spiazza con le sue idee e proposte.
Questa volta la notizia è bizzarra davvero: sostituire l'asfalto con plastica riciclata.


Questo innovativo progetto è stato studiato da una società olandese che si chiama "VolkerWessels" e il Consiglio comunale di Rotterdam sta cercando di verificarne la fattibilità.
Plastic Road (è il nome del progetto) prevede la sostituzione del manto stradale da asfalto a plastica per alcuni motivi.
Ad esempio i progettisti hanno detto che lo strato di plastica resisterebbe ad eventi climatici anche estremi cioè ad esempio fino a temperature che vanno dai + 80°C ai - 40°C.
Un altro motivo sarebbe l'abbattimento delle emissioni di anidride carbonica provenienti dall'uso dei materiali tradizionali.



Naturalmente per ora tutto ciò è solo un progetto su carta ma il passo successivo sarà costruirla e testarla in laboratorio per verificare che sia sicura in condizioni ad esempio di bagnato.



La società olandese sta cercando partner che collaborino su questo progetto pilota e Rotterdam, città molto innovativa, ha abbracciato l'idea.
Chissà, forse se davvero sarà una cosa fattibile, potrà essere un'ottima soluzione per lo smaltimento di plastiche che sappiamo bene sono indistruttibili e di cui ci stiamo riempiendo il pianeta. Allora ben vengano tutte le idee possibili per dimostrare di avere inventiva e cervello.








lunedì 20 luglio 2015

Giorgio Morandi. Mai banale, solo ossessionato dalla ricerca della propria interiorità.




Giorgio Morandi nasce a Bologna il 20 luglio del 1890.
Fu uno dei maggiori pittori italiani del Novecento che tutti riconoscono e ricordano per le sue nature morte piene di bottiglie e oggetti comuni.
La sua ricerca pittorica va nel filone di una visione del mondo più astratto e irreale rispetto a cosa vedono davvero i nostri occhi.

I suoi recipienti, che si ripetono in ogni quadro come se fossero divenuti dei moduli compositivi, si offuscano dietro colori piatti, tenui, grigi o bruni, con lievi pennellate talvolta bianche a risaltare leggermente un particolare.
























Questo pittore mi è particolarmente caro perché a scuola, con i miei ragazzi, quando facciamo lezione di “Arte e immagine” e dobbiamo affrontare il discorso del disegno dal vero, mi piace far vedere i suoi quadri come esempi di uno dei tanti modi nei quali si possono rappresentare gli oggetti.
Anche io faccio lavorare i bambini proprio con le bottiglie o comunque oggetti della cucina facilmente reperibili che metto al centro dell’aula in modo che ognuno di loro possa vedere un diverso aspetto della composizione, standogli intorno.
Quelle rappresentazioni prima devono essere alla maniera proprio di Morandi poi, quando i ragazzi hanno cominciato a capire cosa lui ci voleva comunicare, diventeranno sempre più personalizzate.
Morandi piace ai ragazzi perché è semplice e vicino alla loro realtà, e devo dire che lavorano sempre molto volentieri su questi temi.
















Nel 1926 disse:
"Di nuovo al mondo non c'è nulla  o pochissimo, l'importante è la posizione diversa o nuova in cui un artista si trova a considerare ed a vedere le cose della cosiddetta natura e le opere che lo hanno preceduto e interessato."

Quest'anno al Complesso del Vittoriano di Roma c'è stata una bellissima mostra dedicata a questo pittore/incisore, manifestazione che si è conclusa il 21 giugno. In esposizione c'erano 150 opere tra dipinti, disegni e incisioni. 
Sicuramente è stato un bellissimo omaggio a uno dei rappresentanti maggiori della nostra arte.











domenica 19 luglio 2015

5 libri per ricordare Borsellino e Falcone.

Oggi come ormai tutti i giornali hanno fatto, ricorderò la scomparsa del magistrato Paolo Borsellino che venne assassinato a Palermo, nel 1992 insieme agli agenti della scorta.
Nel mio post del 24 maggio avevo già parlato della morte di un altro magistrato, Giovanni Falcone, amico di Borsellino e anch'esso impegnato nella lotta contro la mafia.
Ricordo bene il giorno della notizia dell'ennesima strage. Ero al mare con la mia famiglia e rimasi piuttosto sconvolta dal comunicato che il giornalista di un tg dette a tutti gli italiani. Sconvolta e arrabbiata perché Falcone era morto da pochissimo e andandosene anche Borsellino intuivo che tutto il loro lavoro sarebbe stato, se non inutile, ma quantomeno sottovalutato e interrotto.
Destino incredibile vede il numero 19 ricorrere nell'esistenza di Borsellino che in quel numero era nato (19 gennaio 1940) e in quel numero morirà a soli 52 anni.

Parliamo allora di 5 libri per non dimenticarlo:


OLTRE IL MURO DELL’OMERTA’. SCRITTI SU VERITA’, GIUSTIZIA E IMPEGNO CIVILE -


In questo volume si spazia da scritti tecnici su pentiti o lotta alla droga a discorsi destinati ad alunni della scuola primaria. Un testamento etico di straordinaria forza.


DA CHE PARTE STARE. I bambini che diventarono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.


Alberto Melis parla dell'infanzia di Falcone e Borsellino con l'intento di ricordare ai ragazzi il loro esempio cercando di dare un messaggio di speranza.




Borsellino amava il Giulio Cesare di Shakespeare e soprattutto citava spesso una frase: "è bello morire per ciò in cui si crede. Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola"
Deaglio cerca di ricostruire i vari pezzi come in un puzzle, per interpretare l'agguato e raccontare la sua verità.




VOLEVO NASCERE VENTO. STORIA DI RITA CHE SFIDO’ LA MAFIA CON PAOLO BORSELLINO.


Rita Atria è una ragazza che conosciuto Borsellino decide di raccontargli tutto ciò che sa della sua esperienza prima di arrivare a Roma diciassettenne ma la sua vita si legherà anche alle morti dei due magistrati.


LE ULTIME PAROLE DI FALCONE E BORSELLINO.

Cento pagine per raccogliere appunti, interventi e interviste dei due magistrati prima della morte.